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lunedì 17 novembre 2014

Premio alla Carriera Poetica conferito a Sandra Carresi

La Giuria della III edizione del Premio Nazionale di Poesia "L'arte in versi" organizzato dalla Ass. Poetikanten, dalla rivista di letteratura Euterpe e Deliri Progressivi ha conferito lo scorso 15 novembre 2014 a Firenze, durante la serata di premiazione, il riconoscimento a Sandra Carresi denominato PREMIO ALLA CARRIERA POETICA, con la seguente motivazione:



Il profilo poetico di Sandra Carresi è lungo, significativo e di indubbio interesse per il critico letterario dell’età contemporanea. Apertosi nel 2010 con una pubblicazione dal titolo “Una donna in autunno”, ha visto poi seguire numerose altre sillogi poetiche tra cui “Dalla finestra incantata “ (2011), “L’ombra dell’anima” (2012), “Le ali del pensiero” (2013) e la recente “I cristalli dell’alba” (2014). Opere ben congegnate, riuscite, motivo di entusiasmo da parte di critici e lettori qualunque nelle quali l’universo concettuale di Sandra spazia dalle tematiche del ricordo alle espressioni più concrete di amore, per i familiari o altri cari, con una particolare suggestione per l’elemento naturale, sia esso vegetale che floreale. A ispessire ulteriormente un pedigree poetico variegato e profumato, in termini recenti si è notato il bisogno della Poetessa di ricorrere anche alle tematiche di impatto più marcatamente civili con le quali si è occupata, prevalentemente, dello stato di disagio, depressione e insicurezza fisica e morale in cui l’uomo contemporaneo vive. Non è solo il lodevole ed entusiastico profilo letterario di Sandra Carresi a motivare il conferimento di questo Premio alla Carriera Poetica, ma anche la sua inestimabile caratura umana di donna sensibile, disponibile, felicemente collaborativa, instancabile lavoratrice per aiutare sempre gli altri nella realizzazione di eventi e/o situazioni contingenti. Una donna che si è distinta per le sue connaturate doti umane, per la sua amicizia e spontaneità, per la genuinità del temperamento e la comprensione degli altri. Elementi, questi, che la rendono una persona alla quale conferiamo questo Meritato premio affinché continui con la sua grande penna di poetessa (ma anche di narratrice) a regalarci suggestioni, a farci riflettere e a condividere con noi esperienze di un vissuto che ha tanto da insegnarci. E perché continui ad accompagnarci con la sua infallibile serietà e inappuntabile professionalità nel campo della letteratura in futuri progetti perché la Sua presenza onora noi come Amici e colleghi scrittori, e arricchisce l’Arte tutta.

Firenze, 15-11-2014


(Riceve il Premio consegnato da Lorenzo Spurio -Presidente del Premio- e da Michela Zanarella -Componente della Giuria-)



venerdì 11 aprile 2014

"I cristalli dell'alba" di Sandra Carresi, recensione di Susanna Polimanti

I CRISTALLI DELL'ALBA di Sandra Carresi

TraccePerLaMeta Edizioni, 2013

Recensione di Susanna Polimanti


La poetessa e scrittrice Sandra Carresi ritorna ai lettori con la nuova silloge I cristalli dell’alba, del marzo 2014 per la Collana Indaco-Poesia di TraccePerLaMeta Edizioni. Il titolo della silloge poetica è già di per sé un inno alla luce e alla purezza. Il cristallo è un minerale naturale e trasparente, simbolo di purificazione, da esso s’irradiano fasci di energia luminosa; l’alba è il simbolo del nuovo giorno e del risveglio interiore, le ombre della notte si diradano e riappare quel momento affascinante e magico in cui avanza il chiarore che illumina il nostro animo e la nostra volontà.
La poetica di Sandra Carresi tocca nel vivo temi importanti quale la vita, l’amore e il dolore. I suoi versi percorrono stati d’animo reali che appartengono a tutti. Immagini semplici ma di forte impatto emotivo esprimono il progressivo indebolirsi di certezze del mondo potente e debole a un tempo; con grande equilibrio la poetessa affronta dolorose note attuali, prima fra tutte lo sgretolamento di valori del mondo contemporaneo “[…] in un secolo gonfio di valori/sbattuti in terra come falsi pudori[.]” e misura una distanza tra un passato e un presente mentre nel suo cuore il tempo non muta   “Provocante e raffinato/questo rincorrere/del tempo/che alla fine poi [,] /rimane intrecciato nelle/pieghe del mio sorriso [,] /mutando il corpo [,] / ma [,]restando fermo/ in quel gioco sottile/dell’antico temperamento [.]”

Ogni poesia riconduce a un preciso codice etico che permette alla poetessa di approdare su aspetti di disagio, episodi di violenza, condizioni di povertà e necessità di maggiore giustizia; la poetessa delinea il nostro presente con significato connotativo “Feroci questi tempi/di sangue e di sale/di gelosie e vendette” che infettano e contagiano la nostra società, viziando l’aria e la luce del nostro paese.  Immagini inattese rappresentano il mondo interiore, in alcune strofe ritroviamo delicatezza di toni, in altre una pungente nostalgia. Sandra Carresi con la sua poesia supera il soggettivismo e si pone in comunione con la natura che le si apre allo sguardo come un “ventaglio”, unisce il suo cuore al cuore di ognuno. Con particolare espressività di termini sottolinea l’onestà, la dignità e l’umiltà, poiché senza di esse non può esserci la gioia che incanala le nostre energie naturali.
Il suo stile è semplice, ritmico, predilige strofe brevi che creano una trama d’infinite suggestioni ed emozioni, ne risulta un verso che diviene quasi un salmo, una preghiera, un inno alla vita.
Sandra Carresi utilizza una costruzione del verso con una particolare attenzione alla musicalità e al ritmo, una poesia dunque, che chiede di essere ascoltata e non solo letta. Anafore ricorrenti nelle diverse strofe e parole ripetute con lettera maiuscola quali Mondo, Vita e Terra, concedono ritmo incalzante e martellante, quasi a ribadire tra i versi elementi e concetti di richiamo.
In una sinestesia visiva, la poetessa geme con coloro che piangono e allo stesso tempo canta la gioia e la grida. Le sue parole incitano a ritrovare l’amore condiviso, a “[…] conservarne memoria/nella grotta della vita.” per riscoprire “[…] il sapore antico/del passato […]”.
Sandra Carresi con la sua silloge I cristalli dell’alba protende lo sguardo lontano, squarcia il silenzio, oltrepassa il filtro di ogni barriera debilitante, esce dall’ombra e si affida alla luce della rinascita, della speranza certa di ogni nuova alba. I suoi cristalli calmano i sensi, scaldano i nostri cuori e ci stimolano a non sentirci più atomi isolati bensì parte di un grande universo d’amore “La speranza unisce l’anima/ e la fame di cuore/fa di ogni burrasca/cristalli, da disegnare nel tempo”.
I cristalli dell’alba di Sandra Carresi è un testo letterario polisemico che può essere interpretato in più modi, tuttavia, le poesie ivi contenute richiamano moltissimo la poetica dannunziana, laddove una realtà difficile e dolorosa vela la luminosa bellezza di ogni anima.



SUSANNA POLIMANTI

Cupra Marittima 10.04.2014



venerdì 22 novembre 2013

Sandra Carresi è finalista al IV Premio Lett. Internazionale Agemina per la poesia edita



SANDRA CARRESI SI E'  CLASSIFICATA FRA I 5 FINALISTI NELLA IV EDIZIONE DELL'IMPORTANTE PREMIO LETTERARIO "AGEMINA", FIRENZE, CON IL LIBRO:
LE ALI DEL PENSIERO 
  


"... Ma è la natura con i suoi colori, con le sue immagini sapide di vento e di mare, di albe rigeneranti, di tramonti terminali, di colli declinanti al piano leggeri e fugaci, ad accompagnare le confessioni erotico-esistenziali, o immaginifico-confidenziali della poetessa. Ed è soprattutto in queste pagine di fede e di amore che si fa più presente con i suoi abbrivi rappresentativi. Lì, dove il linguaggio traduce la polpa di un’anima volta a ritrovarsi in un dire più allegorico e allusivo. C’è qui una natura docile e generosamente disponibile a rivestire con i suoi corpi le effusioni emotive; a ricorrere a combinazioni cromatico-figurative per dare consistenza al poetare..." (Dalla recensione di N. Pardini).

martedì 24 settembre 2013

"Battiti d'ali nel mondo delle favole" di Carresi e Desiderato presentato a Firenze

Venerdì 19 settembre alla Biblioteca Pietro Thouar di Firenze la scrittrice e poetessa SANDRA CARRESI ha presentato il suo libro di racconti "Battiti d'ali nel mondo delle favole" scritto assieme a MICHELE DESIDERATO e illustrato da MICHELA DEL DEGAN.
L'evento è stato presentato da ANNAMARIA PECORARO, poetessa e scrittrice.

Di seguito il commento critico al volume scritto da MARZIA CAROCCI, poetessa e scrittrice:

Scrivere un libro di favole, non è assolutamente facile né semplicistico.
L’importanza del periodo infantile, sta nell’esempio degli adulti, nell’educazione al rispetto, alle cose, all’altro.
Una fiaba, attraverso la propria morale è un’educatrice fondamentale specie se chi a leggerla con il proprio figlio o figlia siano gli stessi genitori, pronti a specificare il senso e la comprensione al testo magari costruendo un ragionamento che porti il bambino a un’accettazione senza forzarne il concetto.
Letterature intere si sono occupate di questo argomento; chi di noi non ricorda una fiaba , conoscendo attraverso questa, la paura, la curiosità, la risposta e la giustizia?
Chi non è stato dalla parte del giusto durante la lettura? Quante volte abbiamo sperato che in fondo al racconto il male fosse sconfitto? Tutto questo è il cammino fondamentale pedagogico dove è in formazione la logica, il raziocinio, la tendenza a stare da una parte o dall’altra.
Scrivere fiabe è apportare in un periodo particolare della crescita, un’ancora di salvataggio dove tutto ancora è possibile e la speranza fortifica la tendenza alla chiusura.
Sandra Carresi e Michele Desiderato, hanno scritto a quattro mani, sedici racconti che non hanno come protagonisti le icone consuete, ma uomini e donne, bambini e bambine che vivono la magia in luoghi e situazioni molto vicine al nostro quotidiano ovviamente enfatizzate con la fantasia che obbligatoriamente serve all’immaginario /irreale regalando le opportunità di spaziare e migrare in quel mondo dove la morale è ricerca del giusto, del bello e del vivere con armonia magari nel volo di un sogno ad occhi aperti e questo grazie anche all’apporto delle illustrazioni disegnate da Michela Del Degan.
Sandra Carresi è una poetessa e scrittrice che sa sottolineare le giuste espressioni, vuoi per imprimere i giusti condizionamenti vuoi, nel caso della poesia, trascinare in una sensibilità che va oltre l’inutile materia, dove l’incanto trasforma il senso e la parola si nutre di musiche e colori.
A Sandra dico grazie per la sua bellezza interiore che riesce a farsi vedere attraverso il suo sorriso e i suoi occhi eternamente buoni con lei mi complimento del suo non essere mai sopra le righe, mai alla ricerca edonistica ma sempre , costantemente a condividere i suoi pensieri ricchi di educazione morale e canti di poesia.


Di seguito, invece, il video integrale della presentazione:


lunedì 24 giugno 2013

"Le rime del cuore attraverso i passi dell'anima" di Annamaria Pecoraro, un commento di Sandra Carresi

Le rime del cuore attraverso i passi dell'anima
(raccolta di poesie)
di Annamaria Pecoraro "Dulcinea"
Lettere Animate, 2013

Commento di SANDRA CARRESI
 
Sono intense le poesie di Annamaria, io preferisco chiamarla Madonna Dulcinea  perché non sembra appartenere a questo secolo, e neppure al secolo scorso; io la vedo come una madonna rinascimentale, non certo per il suo aspetto fisico moderno, ma per il suo interno. Per la delicatezza del suo parlar d’amore, chiaro, ma in punta di piedi.

Le sue poesie, a mio avviso, sono un dialogo, con chi…? Forse con se stessa, forse con i suoi fantasmi, col suo presente, con l’Alba con cui si risveglia al mattino. Sono  - rari ori – di un’anima generosa che potrebbe anche essere agguerrita ma, senza nessuna arma all’infuori della  - parola – che come una sirena più che una farfalla svolazzante, canta una melodia con la sincerità del cuore. Ascoltarla, leggerla, è placarsi, proprio come un temporale estivo, dopo gli scrosci d’acqua, i tuoni e i fulmini, ritrovo poi,  di sole, di sereno e… arcobaleno.

Sì, il cuore è pieno di risorse, certo non per tutti, ma, la sua musica è piena di messaggi, di danza e di positività, è un vestito che si adatta ad ogni taglia e ad ogni tempo.

-          pagina 92 – 93 -  Tempo per ballare  -

 In questa poesia, a mio avviso, bellissima, ci trovo – il racconto della vita – e quel vestito adatto a tutte le taglie-

 
..............C’è un tempo per urlare,

        per restare in silenzio,

per volare alti,

       ed uno, per tenersi saldi a terra.

 

    C’è un tempo, in cui le esitazioni invadono,

le preghiere sembrano inascoltate,

ed uno, in cui “ grazie”, piovono.

 
Forse, la Poesia può aiutarci a trovare il nostro tempo, proprio come dice Dulcinea.

 
Delicatamente sedotta dalla Poesia : “  I gioielli di Ponte Vecchio “-

 Forse perché sono fiorentina? Anche.

Ma, soprattutto perché conosco bene i tesori di Ponte Vecchio e il loro fascino, ma ognuno di noi, se è fortunato, possiede una pietra di inestimabile valore

e, soprattutto, non la troverà in vendita in nessun Ponte….

       I gioiellieri chiudono i battenti,
                                                                                                 ma tu, in questa sera, non mi lasci andare.
     Con il chiarore della luna,
                                                                                                                 splendiamo, rari.

 
Anche l’Amore cantato nella sua passione e alchimia, si veste d’accesi respiri, di voglie tremanti e di baci appassionati, ma, è sempre un tango in cui si respira i battiti d’ali ed un inno alla Vita.

 
Se dovessi accostare ad un colore il nome di Dulcinea, questo, sarebbe senz’altro il rosso, ma, anche il bianco.

Il rosso per la passione con cui Lei canta l’Amore in tutte le sue forme, il bianco, per la delicatezza del suo animo e per le parole con cui sa vestirsi.

Profumi, colori e carezze, questa è Dulcinea, la sua Poesia e la sua Musica.

                                                                                                                                                                                   Sandra Carresi                                                                                                                                                            

domenica 23 giugno 2013

Sandra Carresi su Marzia Carocci

Sabato scorso a FIRENZE si è svolta la presentazione del libro di poesie Némesis di Marzia Carocci. Sono intervenuti Lorenzo Spurio (scrittore e direttore della rivista Euterpe), Massimo Acciai (poeta, scrittore, direttore della rivista Segreti di Pulcinella), Ilaria Bucchioni (attrice, docente di recitazione), Anna Maria Folchini Stabile (poetessa, scrittrice e Presidente dell'Associazione Culturale TraccePerLaMeta) e Sandra Carresi (poetessa, scrittrice e vice-presidente dell'Associazione Culturale TraccePerLaMeta).



In quella circostanza Sandra ha regalato a Marzia Carocci questo suo pensiero sul suo libro e sulla vita in generale:


Un pensiero su Marzia.
Dal libro di Poesie: “ Némesis “

La poesia è un’esternazione dell’anima, o meglio, una necessità di espressione per stare poi, meglio, a mio avviso, con se stessi.

Marzia, ne ha fatto un bagaglio personale ascoltando con attenzione ogni più piccolo rumore,, sia esso, ricordo, graffio o contemplazione alla bellezza della vita, nonostante le sue salite e i suoi schiaffi.

Le poesie rispecchiano ogni tassello della sua personalità: la Donna, la Madre, la Figlia, la Moglie e l’Amica, nonché Donna attenta ad ogni possibile problematica giovanile o del Paese.

Nella Poesia – A mio Padre – c’è un’esplosione di impotenza davanti alla grave perdita. Se il tempo può, in qualche modo, accettare il dolore, la penna è una lama efficace per urlare da dentro, la non rassegnazione.


                                        A mio Padre

…l’esplosione dei suoni

che squarci il silenzio

per gridare il DOLORE

il mio urlo d’AMORE

quel mio pianto sofferto

che tu, lontano dal tempo,

non udrai padre!

 
L’Amore per i Figli: un amore in punta di piedi, sì perché una madre deve anche sapersi accontentare evitando di fare la creatura noiosa per la troppa apprensione verso il bene più profondo. Questa forse, è la fase più difficile.

                                                 

                                           Amore Immortale

 

Scusa, se a volte insisto troppo

se del tuo tempo rubo un istante

se dei tuoi giorni voglio sapere

e dei tuoi sogni oso sperare.

 

La passeggiata di Vita in Due, a quanto comprendo, ha un inizio lontano, eppure quei famosi valori forti e veri, hanno una resistenza intramontabile.

Se il Tempo può aver fatto danni all’esterno, non ha, tuttavia, scalfito quell’appoggio vero, costruito con tenacia ed amore e che alimenta la Vita

e le sue immancabili salite.

     
                                          AGAPE

                                     ( a mio marito)

 

E non m’importa

 se arriverai in ritardo

ma donami il tuo sguardo

che sana le mie rughe

quegli occhi che non scrutano

i segni e gli anni andati

ma occhi che mi amano,

e mi sanno cercare.

  

Malinconia e tristezza a volte sono parte essenziale della poetessa. Sono riflessioni attente, forse volte ad una stagione dai colori stupendi come l’Autunno,

ma che spesso assomigliano a un addio a tutto ciò che è stato giovane, e brillante, in una sola parola: pieno di vita.

 

                                      Io come una foglia

 

Colgo il senso del vuoto e il tormento

Quando anch’io sarò foglia caduta

Nell’esilio portata dal vento

Sradicata dal ramo spezzato.

 
Se nelle poesie di Marzia, a volte è facile percepire tristezza per il tempo andato, preoccupazione per l’anziana madre, felpata apprensione per i figli, disagio per un cammino sempre pronto alle salite, delusione nelle amicizie tradite, è per l’attenta riflessione di un’anima sensibile, pronta a fare di ogni buon sentimento un proprio figlio da difendere e da crescere.

 La sua grande forza è la penna e il riuscire a mettere sulla carta quell’inchiostro che conosce il suo cuore da sempre e lì, il Tempo non ha fatto nessun danno, lo ha soltanto alimentato regalandole una grande compagna: la fantasia.


Buon proseguimento, cara Marzia, con la stima di molti e la mia.

                                                                                                       
                                                                                                                                    Sandra Carresi

                                                                                                                                    Giugno 2013

mercoledì 15 maggio 2013

A Firenze la premiazione del concorso internazionale TraccePerLaMeta

Sabato 11 maggio a FIRENZE presso la Sede dell’ARCI Provinciale sita in Piazza dei Ciompi si è tenuta la premiazione del I Concorso Letterario Internazionale Bilingue TraccePerLaMeta dal titolo “Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante” promosso dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta (www.tracceperlameta.org) fondata da Anna Maria Folchini Stabile (presidente), Sandra Carresi (vice-presidente), Paola Surano (tesoriere), Laura Dalzini (Art director) e Lorenzo Spurio (Pr).
Si è inoltre presentata l’antologia bilingue del concorso contenente i testi risultati vincitori e segnalati dalle due commissioni di giuria, quella di lingua italiana e quella di lingua spagnola.
Alla premiazione hanno preso parte persone provenienti da tutta Italia e gli organizzatori hanno previsto premi per i primi tre arrivati di ciascuna sezione, premi speciali, segnalazioni della giuria e rilasciato attestati di partecipazione.
Gli autori hanno letto le proprie opere.
L’evento è stato allietato dalla ballerina di flamenco LAURA ZAGNI.
La serata di premiazione è culminata con un buffet conviviale.
Di seguito alcune foto scattate durante la premiazione.









Seguirà il video integrale.

mercoledì 13 febbraio 2013

Appuntamento con la poesia a Firenze. Sabato scorso incontro con vari autori

Sabato scorso, 9 febbraio 2013, a partire dalle ore 10:00 presso la Biblioteca Villa Bandini di Firenze si sono svolti due importanti appuntamenti con la poesia contemporanea.
Si è presentato, infatti, il volume antologico “L’arte in versi”, libro che contiene i testi risultati migliori dall’omonimo concorso ideato ed indetto nel 2012 da Blog Letteratura e Cultura, la rivista Euterpe, la rivista Segreti di Pulcinella e il Blog Intingendo d’Inchiostro.



Relatore della presentazione è stato Lorenzo Spurio, scrittore, critico-recensionsita e direttore della rivista Euterpe. Sono intervenuti Massimo Acciai, poeta e scrittore, direttore della rivista Segreti di Pulcinella, Iuri Lombardi, poeta e scrittore, Marzia Carocci, poetessa e critico-recensionista, Monica Fantaci, poetessa, Sandra Carresi, poetessa, scrittrice e vice-presidente dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta, Anna Scarpetta, poetessa, Massimo Grilli, Lenio Vallati, poeta e scrittore, Luisa Bolleri, poetessa e scrittrice ed Elisabetta Audino, poetessa.
Durante la presentazione del volume si è parlato del ruolo della poesia e dell’importanza di iniziative come queste. Si è poi passati a parlare e presentare il bando della nuova edizione del premio.
A partire dalle 11:00 invece, nella stessa location, si è presentato il libro d’esordio della poetessa palermitana Monica Fantaci, dal titolo “La riva in mezzo al mare” edito da TraccePerLaMeta Edizioni.
Interessanti gli interventi e le questioni che sono state portate in dibattito.
Di seguito il video della presentazione:

mercoledì 16 gennaio 2013

"Un fiorentino a Sappada" di Massimo Acciai recensito da Sandra Carresi

Un fiorentino a Sappada
di Massimo Acciai
Lettere Animate Editore, 2012
Recensione di SANDRA CARRESI

Massimo_Acciai_Un_fiorentino_a_SappadaAveva perfettamente ragione Paolo Ragni nella sua presentazione al libro di Massimo Acciai il 12 gennaio. E’ un libro semplice, ma per niente banale.
Dalla fervida fantasia di Massimo, questi nove racconti sono una “bevuta” che raccoglie la fantasia, la fotografia di queste montagne in pieno luglio, gli acquazzoni improvvisi, il sole della montagna, la mescolanza di periodi storici diversi, il sinistro, la timidezza patologica e le “impacciature” di chi, forse sa navigare molto bene dentro un libro e con la penna, poco con gli approcci della vita.
Ho respirato aria fresca e ascoltato temporali inquietanti, ma quello che più mi ha colpito, è la solitudine che ogni uomo si porta appresso, anche se geograficamente in un posto rilassante, piacevole, in compagnia della natura, di amicizie, in vacanza, ma, le inquietudini, le malinconie, i ricordi di chi non abbiamo più accanto per partenze anche premature, modellano stati d’animo tali da ricercare nell’aria, nell’immenso, un grande alleato, quale è la fantasia, e la voglia di raccontare.
Personalmente amo molto il mare, ma la lettura di Massimo ha scatenato in me un grande curiosità su Sappada, di cui, francamente, non conoscevo neppure il nome e non solo, pur non essendo una camminatrice, mi sento molto attratta dalle Alpi, in particolare, dalle Dolomiti, dove ho trascorso tre anni della mia adolescenza. Chissà, potrei ritrovare quella ragazzina….
Direi che leggere, -Un fiorentino a Sappada – è come bere un bicchiere d’acqua fresca a un tavolino di un bar al riparo dalla calura estiva.

giovedì 29 novembre 2012

Il video della presentazione del libro "Una donna in autunno" di SANDRA CARRESI

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI POESIE
"UNA DONNA IN AUTUNNO"
DI SANDRA CARRESI
IL 20-09-2012
ALLA BIBLIOTECA COMUNALE DI BAGNO A RIPOLI (FIRENZE)
RELATRICE: MARZIA CAROCCI
Il video della Presentazione



lunedì 15 ottobre 2012

Il valore della donna


Il valore della Donna
di SANDRA CARRESI
 

Il valore della Donna nasce con Lei, dentro di Lei,  nella sua parola, nell’ intelligenza, nei suoi silenzi, nella capacità di tenere unita la famiglia, nella maternità, nel modo di amare e donare se stessa imparando fin dal suo primissimo ruolo di figlia, per arrivare poi, a quello di madre e di moglie, a rispettare quei valori che attraverso tutti i mutamenti e le trasformazioni ha cercato sempre di migliorare anche con forti sacrifici, imponendo con forza e determinazione il suo ruolo nel mondo lavorativo dimostrandone capacità, costanza e determinazione, senza tuttavia, togliere niente alla famiglia.

 

Alcune donne hanno messo al primo posto la bellezza, la vanità e il successo, non per questo non sono da rispettare; l’importante, a mio avviso, è credere fermamente in quello che si porta avanti, sapendo valutare con intelligenza la qualità della vita nella sua costruzione.

Un cammino difficile e pieno di responsabilità.
 
Ci sono uomini che sanno apprezzare la donna in tutta la sua complessità e non solo, sanno condividere, partecipare, amalgamare e rispettare il loro lavoro, portato avanti da un insieme di componenti, primo fra tutti, l’amore e il buon senso.

Altri uomini, incapaci di rispettare addirittura la propria madre come donna, figuriamoci la propria compagna, non sanno migliorarsi, né guardare oltre il proprio egoismo e l’ignoranza.

Ci sono anche donne incapaci di  portare avanti il compito scelto o capitato. Donne che hanno  indietreggiato, rinunciato, prendendo  una strada diversa.

Sono comunque tutte donne che portano addosso le loro sofferenze, i loro errori e rimpianti.

E’ per quel cammino, comunque sia, scalza, in tacchi alti o scarpe da ginnastica, che la Donna di oggi, grazie anche all’esperienza e alle sofferenze di quella di ieri, guarda fiduciosa verso il futuro con tutte le sue passioni, le sue problematiche, riuscendo, ne sono convinta, con le sue doti naturali di dolcezza, determinazione e consapevolezza  a far sentire in modo forte e chiaro la propria  parola.

All’uomo, il compito di saper raccogliere quello che non vuol essere competizione, ma rispetto e collaborazione, di essere all’altezza di condurre una vita insieme possibile solo nel rispetto reciproco, necessario oggi come in un futuro,  per dar voce al pensiero: “ Ci sono, ci siamo”.

Non a caso, proprio il mio ultimo libro, una nuova esperienza di scrittura a quattro mani con lo Jesino Lorenzo Spurio, giovane laureato in Lingue e Letterature Straniere, dal titolo : “  Ritorno ad Ancona e altre Storie” – Editore – Lettere Animate- parla proprio di tre esperienze di vita di tre Donne in età e condizione sociale completamente diverse, appartenenti a questo periodo storico, moderne, con tutte le loro fragilità, dubbi, paure, certezze, riflessioni, ma soprattutto, decisioni.

 

 
Stralcio dal libro: -Ritorno ad Ancona e altre Storie- “Un cammino difficile”:

Mentre camminava per andare al parcheggio, detto uno sguardo ad una vetrina e si vide riflessa.

Vide una signora minuta e carina e comprese che se avesse indossato anche un sorriso, nessuno mai avrebbe detto che sulle sue spalle portava il peso di una famiglia e anche tanto dolore. Quando la sera mise a letto i bambini, le braccia che le circondarono il collo la gratificarono di ogni pena e fatica. I bambini si addormentarono presto, ma non prima di averle detto che era la mamma più bella del mondo. – Pag. 128 -

 

Per citare uno stralcio di recensione di Anna Maria Folchini Stabile:

-la felicità di coppia sta non nell’appagamento di tutti i desideri, ma nella condivisione e la felicità personale sta nell’avere la coscienza a posto e nel saper vivere ogni momento in modo responsabile-

 
Stralcio di Santina Russo:

Viaggia molto Giada per lavoro da Firenze a Roma, il viaggio la porta a fare nuove conoscenze, ma sarà soprattutto un viaggio a ritroso nel tempo a sconvolgere la sua quotidianità, un viaggio in un passato che le è del tutto ignoto.

Viaggia Rebecca, per la sua vacanza ad Ischia. Viaggiano Alberto ed Eva, insieme, quando si recano in Russia per incontrare i bambini che adotteranno come loro figli, ma il “cammino difficile” è quello svolto da Eva che da sola si fa carico delle proprie responsabilità per crescere, educare ed amare i suoi figli, ed è quello svolto da Alberto quando lotta contro la sua malattia.

 
 
Stralcio dalle poetessa e recensionista fiorentina Marzia Carocci:

Vita di ordinaria normalità e proprio come ogni vita, sottoposta agli eventi continui, fatti di dubbi e paure, certezze e timori, ostacoli e constatazioni presenti nel cammino comune d’ogni mortale. Quel cammino che a volte ci porta ad un bivio che ha bisogno di risposte e decisioni che  dobbiamo cercare solo dentro di noi.

 
Donne, sole o in coppia, che attraversano i secoli, studiano, maturano, partecipano a quella passerella della Vita senza indietreggiare, ricche di coraggio e sensibilità, da sempre.

 

Sandra Carresi