lunedì 21 aprile 2014
martedì 15 aprile 2014
Cristalli di vita e di passione: Sandra Carresi poetessa a tutto tondo - a cura di ILARIA CELESTINI
Cristalli di vita e di passione:
Sandra Carresi poetessa a tutto tondo
a cura di ILARIA CELESTINI
Leggendo
quest'ultima opera poetica di Sandra Carresi, I cristalli dell'alba
(TraccePerLaMeta Edizioni, 2014), si ha la percezione di una semplicità
cristallina, a cui già prelude intenzionalmente e allusivamente il titolo, che
si accompagna a una non comune complessità.
Nella raccolta,
che consta di una cinquantina di componimenti, si mescolano sapientemente toni
elegiaci, in cui l'autrice rievoca scene quotidiane di piazze dove un tempo si
poteva conversare amabilmente e paesaggi che fanno da sfondo all'amore insieme
passionale e colmo di commossa tenerezza, ai registri linguistici più forti
dello sdegno contro le umane ingiustizie, contro i piccoli e grandi soprusi di
ogni giorno, e soprattutto contro la violenza gratuita e assurda che si
accanisce contro le vittime innocenti, e in quanto tale non è accettabile né in
alcun modo ignorabile.
Così la poetessa
raccoglie ed esprime il grido della giovane donna massacrata da chi un giorno giurava
di amarla, la rabbia di chi si sente derubato nei propri diritti da chi sarebbe
invece preposto a tutelarli, come i “cacciatori di poltrone” che con la sua
garbata ma potente ironia stigmatizza.
Le pagine
scorrono veloci, è un testo semplice, ma solo in apparenza; perché all'occhio
del lettore esperto non sfugge la bellezza delle rime studiate in maniera
giocosa, ma raffinata; o l'accorgimento, che ricorre puntualmente, così da
configurarsi come un vero e proprio stilema della raccolta di liriche, della
punteggiatura disposta in modo da creare l'effetto di pause del discorso
parlato.
Ed è nella
capacità di parlare a se stessa così come a chi non c'è più, a chi avrebbe
molto da dire e a chi ha taciuto troppo, che si rivela la preziosità nascosta
dietro il velame dell'eloquio fatto di parole quotidiane e comuni, ma ben
lontane dalla banalità.
L'autrice ha il
dono di quella che in psicoanalisi si potrebbe definire “personalità
strutturata”: sul piano letterario e umano, questo significa la capacità di abbracciare
ed esprimere i molteplici livelli dell'esistenza: l'amore adulto, che si dona e
che sa gustare fino in fondo le gioie della vita; la consapevolezza della
fugacità del tempo e delle terrene illusioni; la dolcezza dei ricordi di
famiglia; il rispetto e lo stupore, per le bellezze della natura e del proprio
ambiente; l'emozione per i piccoli gesti, per i colori, i sapori, e al tempo
stesso, la capacità di manifestare, sempre, la solidarietà con chi è stato
schiacciato dalla crudeltà insensata dell'uomo, e la dolorosa coscienza che ci
sono limiti oltre i quali si entra nella tragedia, di fronte alla quale non è
possibile, sul piano umano, un perdono.
Il riferimento
agli orrori del nazismo rappresenta il culmine dell'arte dell'autrice, poetessa
e donna di specchiata onestà intellettuale e dai valori cristiani profondi,
radicati, vissuti; valori che non vengono meno di fronte al crimine per
antonomasia contro l'umanità, ma che divengono condanna, per sempre, del male
assoluto e di chi lo commise, che non potrà e non dovrà trovare mai, in alcun
modo, giustificazione od oblio.
Lo stesso vale,
sul piano umile della quotidianità, per le piccole e grandi violenze di comune
criminalità, certamente infinitamente meno grave, e incommensurabile, rispetto
alle tragedie della storia, ma non per questo accettabile supinamente, nel nome
di un ipocrita buonismo.
Tutti coloro che
violano la dignità di una persona, a qualunque livello, sono per la poetessa,
da esecrare, nella negatività dei loro
gesti, come chi profana la nostra casa, la nostra intimità, o il nostro
legittimo diritto a essere tutelati e non oppressi.
Non è facile
manifestare la rabbia di fronte alle ingiustizie, e Sandra Carresi riesce a
farlo con grazia, con l'eleganza di chi non esprime rancore, ma semplicemente,
non si rassegna.
E' una raccolta
che vibra di vita, dolce come le luci dell'alba e profonda come la notte che fa
da cornice all'amore; che sa parlare dell'universo e al tempo stesso è radicata
nei momenti conviviali e di amichevole intimità.
Ed è soprattutto
un inno, un inno alla vita, nella molteplicità delle sue sfumature,
tratteggiate con uno sguardo sereno, attento, partecipe, profondamente sincero,
consapevole del dolore e della fragilità della condizione dell'uomo, e insieme
colmo di tenerezza e di bene.
Ilaria Celestini
Brescia, 15 Aprile 2014
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TraccePerLaMeta Edizioni
venerdì 11 aprile 2014
"I cristalli dell'alba" di Sandra Carresi, recensione di Susanna Polimanti
I CRISTALLI DELL'ALBA di Sandra Carresi
TraccePerLaMeta Edizioni, 2013
Recensione di Susanna Polimanti
La
poetessa e scrittrice Sandra Carresi ritorna
ai lettori con la nuova silloge I cristalli dell’alba, del marzo
2014 per la Collana Indaco-Poesia di TraccePerLaMeta
Edizioni. Il titolo della silloge poetica è già di per sé un inno alla luce
e alla purezza. Il cristallo è un minerale naturale e trasparente, simbolo di
purificazione, da esso s’irradiano fasci di energia luminosa; l’alba è il
simbolo del nuovo giorno e del risveglio interiore, le ombre della notte si
diradano e riappare quel momento affascinante e magico in cui avanza il
chiarore che illumina il nostro animo e la nostra volontà.
La
poetica di Sandra Carresi tocca nel
vivo temi importanti quale la vita, l’amore e il dolore. I suoi versi
percorrono stati d’animo reali che appartengono a tutti. Immagini semplici ma
di forte impatto emotivo esprimono il progressivo indebolirsi di certezze del
mondo potente e debole a un tempo; con grande equilibrio la poetessa affronta
dolorose note attuali, prima fra tutte lo
sgretolamento di valori del mondo
contemporaneo “[…] in un secolo
gonfio di valori/sbattuti in terra come falsi pudori[.]” e misura una
distanza tra un passato e un presente mentre nel suo cuore il tempo non
muta “Provocante
e raffinato/questo rincorrere/del tempo/che alla fine poi [,] /rimane
intrecciato nelle/pieghe del mio sorriso [,] /mutando il corpo [,] / ma
[,]restando fermo/ in quel gioco sottile/dell’antico temperamento [.]”
Ogni
poesia riconduce a un preciso codice etico che permette alla poetessa di
approdare su aspetti di disagio, episodi di violenza, condizioni di povertà e
necessità di maggiore giustizia; la poetessa delinea il nostro presente con significato connotativo “Feroci questi tempi/di sangue e di sale/di
gelosie e vendette” che infettano e
contagiano la nostra società, viziando l’aria e la luce del nostro paese. Immagini inattese rappresentano il mondo
interiore, in alcune strofe ritroviamo delicatezza di toni, in altre una
pungente nostalgia. Sandra Carresi
con la sua poesia supera il
soggettivismo e si pone in comunione con la natura che le si apre allo
sguardo come un “ventaglio”, unisce
il suo cuore al cuore di ognuno. Con particolare espressività di termini
sottolinea l’onestà, la dignità e
l’umiltà, poiché senza di esse non può esserci la gioia che incanala le
nostre energie naturali.
Il
suo stile è semplice, ritmico, predilige strofe brevi che creano una trama
d’infinite suggestioni ed emozioni, ne risulta un verso che diviene quasi un
salmo, una preghiera, un inno alla vita.
Sandra Carresi
utilizza una costruzione del verso con una particolare attenzione alla
musicalità e al ritmo, una poesia dunque, che chiede di essere ascoltata e non
solo letta. Anafore ricorrenti nelle diverse strofe e parole ripetute con
lettera maiuscola quali Mondo, Vita e Terra, concedono ritmo incalzante e
martellante, quasi a ribadire tra i versi elementi e concetti di richiamo.
In
una sinestesia visiva, la poetessa geme con coloro che piangono e allo stesso
tempo canta la gioia e la grida. Le sue parole incitano a ritrovare l’amore
condiviso, a “[…] conservarne
memoria/nella grotta della vita.” per riscoprire “[…] il sapore antico/del passato […]”.
Sandra Carresi
con la sua silloge I cristalli dell’alba protende lo sguardo lontano, squarcia il
silenzio, oltrepassa il filtro di ogni barriera debilitante, esce dall’ombra e
si affida alla luce della rinascita, della speranza certa di ogni nuova alba. I
suoi cristalli calmano i sensi, scaldano i nostri cuori e ci stimolano a non
sentirci più atomi isolati bensì parte di un grande universo d’amore “La speranza unisce l’anima/ e la fame di
cuore/fa di ogni burrasca/cristalli, da disegnare nel tempo”.
I
cristalli dell’alba di Sandra Carresi è un testo letterario polisemico che può essere
interpretato in più modi, tuttavia, le poesie ivi contenute richiamano
moltissimo la poetica dannunziana, laddove una realtà difficile e dolorosa vela
la luminosa bellezza di ogni anima.
SUSANNA POLIMANTI
Cupra
Marittima 10.04.2014
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