Venerdì 19 settembre alla Biblioteca Pietro Thouar di Firenze la scrittrice e poetessa SANDRA CARRESI ha presentato il suo libro di racconti "Battiti d'ali nel mondo delle favole" scritto assieme a MICHELE DESIDERATO e illustrato da MICHELA DEL DEGAN.
L'evento è stato presentato da ANNAMARIA PECORARO, poetessa e scrittrice.
Di seguito il commento critico al volume scritto da MARZIA CAROCCI, poetessa e scrittrice:
Scrivere
un libro di favole, non è assolutamente facile né semplicistico.
L’importanza del periodo infantile, sta
nell’esempio degli adulti, nell’educazione al rispetto, alle cose, all’altro.
Una fiaba, attraverso la propria morale è un’educatrice
fondamentale specie se chi a leggerla con il proprio figlio o figlia siano gli
stessi genitori, pronti a specificare il senso e la comprensione al testo
magari costruendo un ragionamento che porti il bambino a un’accettazione senza
forzarne il concetto.
Letterature intere si sono occupate di questo
argomento; chi di noi non ricorda una fiaba , conoscendo attraverso questa, la
paura, la curiosità, la risposta e la giustizia?
Chi non è stato dalla parte del giusto durante la
lettura? Quante volte abbiamo sperato che in fondo al racconto il male fosse
sconfitto? Tutto questo è il cammino fondamentale pedagogico dove è in
formazione la logica, il raziocinio, la tendenza a stare da una parte o
dall’altra.
Scrivere fiabe è apportare in un periodo
particolare della crescita, un’ancora di salvataggio dove tutto ancora è
possibile e la speranza fortifica la tendenza alla chiusura.
Sandra Carresi e Michele Desiderato, hanno scritto
a quattro mani, sedici racconti che non hanno come protagonisti le icone
consuete, ma uomini e donne, bambini e bambine che vivono la magia in luoghi e
situazioni molto vicine al nostro quotidiano ovviamente enfatizzate con la
fantasia che obbligatoriamente serve all’immaginario /irreale regalando le
opportunità di spaziare e migrare in quel mondo dove la morale è ricerca del
giusto, del bello e del vivere con armonia magari nel volo di un sogno ad occhi
aperti e questo grazie anche all’apporto delle illustrazioni disegnate da
Michela Del Degan.
Sandra Carresi è una poetessa e scrittrice che sa
sottolineare le giuste espressioni, vuoi per imprimere i giusti condizionamenti
vuoi, nel caso della poesia, trascinare in una sensibilità che va oltre
l’inutile materia, dove l’incanto trasforma il senso e la parola si nutre di
musiche e colori.
A Sandra dico grazie per la sua bellezza interiore
che riesce a farsi vedere attraverso il suo sorriso e i suoi occhi eternamente
buoni con lei mi complimento del suo non essere mai sopra le righe, mai alla
ricerca edonistica ma sempre , costantemente a condividere i suoi pensieri
ricchi di educazione morale e canti di poesia.
Di seguito, invece, il video integrale della presentazione:
martedì 24 settembre 2013
sabato 7 settembre 2013
lunedì 2 settembre 2013
"Battito d'ali nel mondo delle favole" di Sandra Carresi, recensione di Lorenzo Spurio
Battiti d’ali nel mondo delle favole
Di Sandra Carresi e Michele Desiderato
TraccePerLaMeta Edizioni, 2012
Pagine: 141
ISBN: 9788890719011
Costo: 10 €
Recensione di Lorenzo
Spurio
Di Sandra Carresi e Michele Desiderato
TraccePerLaMeta Edizioni, 2012
Pagine: 141
ISBN: 9788890719011
Costo: 10 €
Recensione di Lorenzo
Spurio
L’anno scorso assieme a Sandra
Carresi, scrittrice fiorentina, ho scritto e pubblicato un libro di racconti
dal titolo “Ritorno ad Ancona e altre storie” (Lettere Animate, 2012) che
abbiamo felicemente presentato a Firenze ed ha ottenuto varie recensioni
positive. In molte di esse si sottolineava come due autori distanti per
provenienza geografica ed età avessero dato vita a un libro la cui scrittura
era fluida e senza zone di confine che dicessero al lettore dove terminasse la
scrittura di un autore e iniziasse quella dell’altro. Devo confessare che è
stata un’esperienza di scrittura molto positiva e interessante che ha
dimostrato una certa affinità letteraria con Sandra, persona che si
caratterizza per la una grande disponibilità e collaborazione con gli altri.
Non è un caso che prima di quel libro scritto con me avesse pubblicato con
ilmiolibro “Battito d’ali nel mondo delle favole”, scritto assieme a Michele
Desiderato. Quel libro, rivisto, ampliato e dotato di illustrazioni opera di
Michela Del Degan, è stato pubblicato da TraccePerLaMeta Edizioni con lo stesso
titolo. Il procedimento di collaborazione che ha interessato Sandra e Michele,
però, è stato differente dal nostro operato con “Ritorno ad Ancona” in quanto
Desiderato ha principalmente ricoperto la vena ispiratrice delle storie narrate
che poi Sandra, grazie alla sua abile penna, ha trasposto e “fatto nascere”
sulla carta.
Il libro in questione è una
raccolta di racconti piuttosto brevi che utilizzano un linguaggio semplice e
pulito, facilmente accessibile a tutti e proprio per questo essi possono essere
visti anche come delle favole, ossia dei testi che, pur basandosi molto sul
fantastico, hanno però un fine pratico, cioè quello volto a trasmettere un
certo tipo di insegnamento.
Come viene tratteggiato egregiamente
nella nota di prefazione al testo nella quale si richiama il padre della favola
moderna, Propp, che con i suoi saggi contribuì a dare uno studio sistematico
sul genere, questo libro può essere iscritto senza difficoltà all’interno di
questo genere. Alcuni dei racconti che compongono la raccolta presentano vari
elementi caratteristici del genere; solo per citarne alcuni l’importanza del
mondo naturale con il quale i personaggi colloquiano conoscendo ad esempio il
linguaggio degli uccelli; il fatto che i personaggi siano degli animali in
grado di intendere, ragionare e parlare; l’intenzione morale che spesso si
contraddistingue con la chiusa del racconto e i ribaltamenti di fortuna,
episodi che improvvisi e non ipotizzati, cambiano di fatto le pieghe della
storia completamente “ribaltandola” (ciò può avvenire sia in bene come avviene
ad esempio in “La magia della polvere d’oro”, che in negativo). La favola in
parole minime è una narrazione in cui c’è sempre qualcosa di “magico” da
intendere con questa parola un sinonimo di “sorprendente”, perché lontano dalla
nostra realtà come gli autori scrivono in maniera chiara in quello che
sembrerebbe essere un paradosso, ma che non lo è: “La verità non era
credibile”(p. 104). Ma se è vero che esse sono delle favole, va anche detto
che non sono delle favole nel vero senso della parola, poiché gli autori con
questo esperimento letterario hanno voluto espressamente dare al lettore
qualcosa di più. La peculiarità dei racconti è che ci si trova in un mondo
geografico che, pur descritto nella sua toponomastica, è irreale, difficile o
addirittura impossibile cercarlo su un atlante, tanto da richiamare spazi
reconditi, manifestazioni dell’immaginifico, ma nei plot che vengono
raccontati, o ancor meglio bisognerebbe dire “dipinti”, si insinuano anche le
problematiche sociali che sono dell’uomo d’oggi: si veda ad esempio il problema
dell’inquinamento visto e dibattuto da due lattine che campeggiano anche
sull’immagine di copertina o il riferimento ai centri commerciali che viene
fatto nel racconto iniziale “Una fermata utile a Middleton”. Si osservi che
questi richiami al mondo contemporaneo sono connotati sempre negativamente
quale espressione di massificazione, industrializzazione e caos, configurandosi
come anti-eden degli spazi bucolici in cui, invece, si dipanano normalmente le
varie storie.
Più generalmente l’attenzione è
volta a rappresentare le vicende di una data realtà geografica solitamente
molto ridotta (l’isola, il paesello) dove, per quanto avvengano cose abbastanza
improbabili nella nostra realtà, tutto sembra diventare magicamente vero.
Centrali i temi dell’educazione (con l’immagine della
scuola e dei libri), della formazione, della crescita, della volontà di
sviluppare le proprie capacità intellettive e pratiche e nell’importanza di una
condivisione delle proprie abilità e un fascino verso il diverso (“Io penso
che in un’atmosfera diversa, bambini con culture diverse, si sono incontrati e
si sono regalati qualcosa che veniva dal cuore”, p. 33).
Le perle di saggezza che
fluiscono dalle pagine di questo libro sono molte e fruibili a tutti con
semplicità, basterà avere una certa predisposizione a saper ascoltare ciò che
gli autori vogliono dirci: “tutti si erano arricchiti di un oro che non era
pirite e avrebbe continuato a brillare per la vita” (p. 22).
Se ancora oggi, la società
post-postmoderna dominata dal disagio, dalla frenesia, dalla spersonalizzante
logica “commerciale” delle nostre esistenze, fosse ancora improntata nelle
primissime fasi della crescita a un certo tipo di insegnamento, che non è
niente di retrogrado né anacronistico, allora sì, forse si potrebbe avere un
mondo migliore dove emarginazione, violenza e xenofobia sarebbero messi a
tappeto.
Jesi, 29 Agosto 2013
mercoledì 21 agosto 2013
Nazario Pardini sulla poetica di Sandra Carresi
Sandra Carresi: L’ombra dell’anima , Libreria Editrice Urso. Avola(SR). Pp. 56
Sandra Carresi: Le ali del pensiero, Libreria Editrice Urso. Avola(SR). Pp.
56
Tutto si fa motivo di partecipazione, motivo di convivenza
e di esistenza
Il memoriale, la natura, l’amore inteso
nella sua accezione più piena, l’arte, la vita, il sogno, l’immenso con tutto
il suo trascinamento, quell’immenso verso cui ogni essere azzarda lo sguardo
per sottrarsi alle angustie del terreno, per lanciare l’anima oltre gli orizzonti
di un mare che già di per sé sa d’infinito, e la parola con tutto il suo
dilatarsi ed intrecciarsi in armoniche romanze, sono gli ingredienti succosi e
saporosi di queste due sillogi che si compattano per continuità ispirativa e
organicità stilistico-contenutistica.
E. A. Poe (1809-1840), pubblicate le sue Poesie nel 1831, nel saggio postumo Il principio poetico definisce la poesia “creazione ritmica della
bellezza”, convinto che “il sentimento poetico si ottiene nell’unione tra
poesia e musica, giacché nella musica, forse, l’anima raggiunge quasi
interamente il grande fine per il quale, se ispirata da un sentimento poetico,
essa lotta… per raggiunge la creazione della Bellezza Suprema…”.
E Sandra Carresi fa di tutto, ricorrendo
ad assonanze, a consonanze, a rime interne, a paronomasie o ad altre figure
stilistiche di grande vis creativa a
che la sua poesia risulti armonicamente avvincente e suasiva nel suo abbraccio
tra forma ed input emotivi:
Sto
cercando di dare
una
parvenza diversa e
intanto
spalanco la finestra (pp.
14, L’ombra dell’anima);
(…)
in fondo, ciò che
fa
più alta la somma
è
la passione che
spesso
porta alla
realizzazione,
tutto
il resto,
come
dice una canzone,
è
“noia” (pp. 15,
ibidem);
(…) di
un azzurro intenso
graffiato
da stormi
di
storni(…)
( “paronomasia”, pp. 46, ibidem).
E lo fa con scarti immaginifici di un
animo che sa alternare reale a voli di onirica fantasia, impiegando eloqui ora
stringati, e ora, magari, più ampi e distesi per voglia di dire, che in ogni
caso si concedono ad abbandoni epico-lirici di tensione orfica. E l’armonia, la
musicalità, il procedere flessibile del verso per rispettare le richieste
impellenti dell’anima, sono i fondamentali di una onesta e buona resa poetica.
L’antiporta di un mondo in cui la Nostra dà tutta se stessa per nutrire una
storia che fa della vita e di ogni sua manifestazione lo specchio dell’anima.
Sì, della vita! Poiché la poetessa l’ama questa vita. Ama i suoi frutti, i suoi
colori, ama le sue vicende; vicende di un’avventura irripetibile; e anche da
quelle negative e dalle sottrazioni, sa trarre gli aspetti positivi del vivere.
Dato che lei vuole intendere, vuole capire, perché tutto, in definitiva, è un
patrimonio che alimenta questa vita. E lo si vede, ad esempio, dalla maniera
con cui osserva il mondo del figlio:
(…) sei
tu
ricco
di fantasia,
concreto
sui tuoi
traguardi
(…)
Trasformando
da
sempre,
il
possibile
elemento
di disturbo,
in
fonte duratura
di
abbagliante
energia
(pp. 28-29, ibidem).
Tutto si fa motivo di partecipazione;
motivo di convivenza e di esistenza. E la Nostra, pur cosciente
dell’impossibilità di varcare certe soglie, è persino invogliata a introdursi
nelle maglie del mistero; a soddisfare le urgenti curiosità di sapere e di
conoscere. Osserva, vogliosa di esistere, ogni segmento della realtà; lo fa suo
per andare oltre l’apparenza con incantamento; e con lo stesso incantamento lo
dà alla pagina fresco e zuppato del suo sentire:
(…) Anch’io ero lì,
un
attimo fa,
ma
sono già qui
al
calduccio
e
osservo la vita
dalla
vetrata,
incantata
(pp. 45, ibidem).
E si fanno avanti squarci di un
realismo lirico di grande impatto emotivo:
la rinascita dell’alba:
(…)
Ogni alba,
nasce
dall’abbraccio
della
notte
per
trasformarsi in giorno
perdendosi
poi,
in
un tramonto (pp. 9, Le
ali del pensiero);
tutto ciò che sa d’eterno:
(…) E quando la notte
inizia
farsi sentire,
e
il nuovo/ giorno tarda a venire,
è
nell’angolo più
buio
che vibra
la
forza
dell’antico
incontro
di
Noi (pp. 15, ibidem);
l’amore per il compagno:
(…)
in ogni angolo
ci
sono i tuoi
Pensieri,
i
tuoi sonni,
i
tuoi sospiri.
Ogni
cosa
parla
di te
e
di noi(…) (pp. 17, ibidem);
quel vento che sussurra certezze:
(…) C’è un vento
che
soffia di notte
e
di giorno,
sussurra
da sempre,
certezze
del cuore (pp. 21,
ibidem);
ma, soprattutto, quell’opera d’arte che
è la Vita:
(…) Adesso, metto l’accento
sulla
qualità di questa
avventura,
che è per me
un’opera
d’arte:
la
Vita (pp. 22, ibidem).
Tutto è indice di una filosofia
esistenziale positiva da cui la Nostra trae forti emozioni per alimentare il
suo “poema”. E anche se la Carresi sa che la vita è breve, e breve è il tratto
che ci è concesso di tanta avventura:
(…) Noi, invece,
temiamo
il freddo della notte
ed
il passare del tempo,
ma,
abbiamo cuore per
quell’aurora
che
ci
trova insieme (pp. 26,
ibidem),
tuttavia è in possesso di quella grande
forza interiore che induce a viverlo con attiva partecipazione questo segmento;
a viverlo con l’intensità che richiede tale prodigio:
(…) E
quando l’onda
s’incresperà
alta,
cerca
di ricordare
che
io, sono lì con Te,
non
come
un’intrusa,
ma
forza nascente per domare
quell’onda
troppo alta (pp. 32,
ibidem).
Sì!, anche se “sed fugit interea, fugit irreparabile tempus”,
la poetessa sa volar via “prima che dal
cielo l’acqua chiuda ogni via d’uscita”.
Ma è la natura con i suoi colori,
con le sue immagini sapide di vento e di mare, di albe rigeneranti, di tramonti
terminali, di colli declinanti al piano leggeri e fugaci, ad accompagnare le
confessioni erotico-esistenziali, o immaginifico-confidenziali della poetessa.
Ed è soprattutto in queste pagine di fede e di amore che si fa più presente con
i suoi abbrivi rappresentativi. Lì, dove il linguaggio traduce la polpa di
un’anima volta ritrovarsi in un dire più allegorico e allusivo. C’è qui una
natura docile e generosamente disponibile a rivestire con i suoi corpi le effusioni
emotive; a ricorrere a combinazioni cromatico-figurative per dare consistenza
al poetare.
Versi brevi, incisivi; poesia
libera, che gioca tutto il suo pathos
su tirature di corto respiro, che sanno arrivare con immediatezza al sentire di
ognuno. Sta qui, forse, la virtù di questa poesia: nella sua narrazione
semplice e di polisemica significanza, che, senza orpelli d’inutile retorica,
ci racconta una storia di eccelsi sentimenti e di nobili valori. Ci parla di
vita e d’amore:
Solo
il vento può portarti altrove,
ma
non prima che io ti abbia,
come
sempre, raccolto nel cuore.
15/08/2013
sabato 27 luglio 2013
Sandra Carresi vincitrice del Concorso di Creatività Letteraria 2013 con "Le ali del pensiero"
CONCORSO DI CREATIVITÀ LETTERARIA 2013
Risultati
La commissione di lettura di Opera Uno, dopo attento esame degli elaborati pervenuti al concorso,
ha selezionato dieci opere finaliste per ciascuna delle due sezioni previste. In seguito ad un’ulteriore
valutazione è stata stilata per ogni sezione una classifica e sono state proclamate vincitrici le opere
posizionate dal primo al terzo posto. Agli autori delle opere vincitrici sarà assegnato il premio
previsto dal regolamento. Di seguito vengono riportate le due classifiche con l’indicazione del nome
degli autori e, tra parentesi, il titolo delle opere finaliste.
SEZIONE OPERE EDITE
I dieci finalisti in ordine di classificazione (i vincitori sono i primi tre classificati)
1. Sandra Carresi (Le ali del pensiero)
2. Rodolfo Vettorello (Discorso sul metodo)
3. Sergio Cardinali (Il bambino che seppelliva chitarre)
4. Vittorio Sartarelli (Eventi, rimembranze e personaggi della memoria)
5. Luciana Baruzzi (La minestra matta)
6. Francesco Cacciatore (La storia di Priscilla)
7. Fernanda Renzi (Poesie d’amore e libertà)
8. Eleonora Marchese (Intimi solchi)
9. Nicoletta Ricci (L’erede dei quattro elementi)
10. Angelo Vetturini (La nostalgica fonte)
SEZIONE OPERE INEDITE
I dieci finalisti in ordine di classificazione (i vincitori sono i primi tre classificati)
1. Milena Boldi (La decisione finale)
2. Valentina Pizzardini (La fata del bosco)
3. Ermetina Formis Corradi (Pagina bianca)
4. Antonio Baresi (Gli eroi di Verdescuro)
5. Ornella Turrini (Immagini in improbabili versi)
6. Cristian Tozzi (Silver e Missy)
7. Giovanna Silvani (Il guardiano)
8. Antonino Cervettini (Ombre a mezzogiorno)
9. Letizia Pagani (Il mistero dell’ombra)
10. Alessandra Ponticelli (Dietro la porta una voce)
18 Luglio 2013
giovedì 25 luglio 2013
Un mix di devianza e analisi psicologica: "La cucina arancione" di Lorenzo Spurio
Lo scrittore marchigiano
ritorna con una raccolta di racconti dai temi forti
Comunicato
Stampa
Le
pagine che costituiscono questo libro sono un ricco documentario di disagi,
ossessioni e devianze di varia natura che Lorenzo Spurio lega egregiamente
attorno al titolo di La cucina arancione,
uno dei racconti che costituiscono la raccolta. Spurio viaggia tra il realismo
magico e il surrealismo, sfiorando territori vasti quali l’onirico, l’inverosimile,
il paradossale e l’imprevedibile.
L’autore
jesino ha alle sue spalle un’intensa attività letteraria fatta di
collaborazioni a riviste, partecipazioni ad eventi e pubblicazioni di critica
letteraria e dalla recente curatela di Obsession
– Raccolta di racconti a tema “Manie, fobie e perversioni” (Limina Mentis,
2013) con la quale, pure, Spurio ha manifestato di interessarsi al disturbo e
alla componente deviante dell’uomo.
Parlando
de La cucina arancione, la scrittrice
fiorentina Sandra Carresi ha osservato: «La
cucina arancione è il luogo dove, la fantasia, le emozioni, le tentazioni,
le trasformazioni, e tutte le altre componenti silenziose della psiche, hanno
la possibilità di prendere vita, cambiarsi abito, prendere un volto ed anche un
volo. Tutto questo, dalla penna di colui che riesce a mettere il nero e il blu
sulla carta bianca: lo scrittore.Se non avete il timore, né il pregiudizio di
chiamare “follia” ciò che alberga in ognuno di noi, con le proprie manie,
fissazioni, timori e desideri, ma di leggere con gli occhi, la mente, il
gusto, ciò che potrebbe essere, se
oltrepassassimo quel limite così detto –normalità-, leggete La cucina arancione e sicuramente ritroverete le vostre “paure”,
magari esorcizzate con il sorriso della confidenza».
L’opera è stata pubblicata da
TraccePerLaMeta Edizioni, casa editrice dell’omonima Associazione Culturale della
quale Spurio è socio. Il libro può essere acquistato mediante lo Shop
Online dell’Associazione TraccePerLaMeta e a partire dalla prossima
settimana su qualsiasi vetrina online di libri (Ibs, Dea Store, Libreria
Universitaria,..) o mediante ordinazione in qualsiasi libreria.
LORENZO
SPURIO è nato a Jesi (An) nel 1985. Ha conseguito la Laurea in Lingue e
Letterature Straniere e si è dedicato alla scrittura di racconti e di saggi di
critica letteraria. Ha collaborato con prestigiose riviste di letteratura
italiana tra le quali Sagarana, Silarus ed El Ghibli. Per la narrativa ha
pubblicato “Ritorno ad Ancona e altre storie” (Lettere Animate, 2012), scritto
assieme a Sandra Carresi; per la saggistica ha pubblicato “Ian McEwan: sesso e
perversione” (Photocity, 2013), “Flyte e Tallis” (Photocity, 2012), “La metafora
del giardino in letteratura” (Faligi, 2011), scritto assieme a Massimo Acciai e
“Jane Eyre, una rilettura contemporanea” (Lulu, 2011).
Ha
curato, inoltre, l’antologia di racconti a tema manie, fobie e perversioni “Obsession”
(Limina Mentis, 2013).
Nel
2011 ha fondato assieme a Massimo Acciai e a Monica Fantaci la rivista di
letteratura online “Euterpe” che dirige e con la quale organizza eventi
letterari su tutto il territorio nazionale.
SCHEDA
DEL LIBRO
Autore: Lorenzo Spurio
Prefazione: a cura di Marzia Carocci
Casa Editrice: TraccePerLaMeta Edizioni, 2013
Collana: Oltremare (narrativa)
ISBN: 978-88-907190-8-0
Pagine: 237
Costo: 10 €
Link diretto alla vendita
Info:
info@tracceperlameta.org
- lorenzo.spurio@alice.it
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martedì 9 luglio 2013
"Amore latitante" di Fiorella Carcereri, recensione di Sandra Carresi
Amore Latitante
Di Fiorella Carcereri
Recensione di SANDRA CARRESI
Un libro che fa da “ponte” per quelle generazioni che hanno
vissuto a cavallo di due secoli.
Per quelle donne come me, che hanno visto la propria
adolescenza alla fine degli anni ’60, con batticuori, aspettative, curiosità,
un po’ allo sbando, per il sentito dire, per la poca informazione, con le
curiosità più o meno appagate attraverso le amiche più grandi, una generazione
in cui la famiglia sapeva dire – NO – senza tornare indietro.
Di Fiorella Carcereri
Recensione di SANDRA CARRESI
Un libro scritto bene, anche come caratteri, molto riposante
per l’occhio.
Valeria, la protagonista, vive la sua giovane vita cercando
il suo principe azzurro e il suo cavallo bianco, cadendo spesso di sella e
rimanendo per anni sola con se stessa.
In questa solitudine e nei suoi errori amorosi, c’è
tuttavia, una crescita interna, che sarà alla fine la sua forza e la sua
maturità.
Ogni scelta che Valeria farà, anche quella più difficile,
condividere la propria vita con l’uomo che ama, e che solo dopo anni le dice di
essere finalmente un uomo libero, attraverso la copia autentica della sentenza
di divorzio, sarà in maniera consapevole, senza essere un compromesso alla
solitudine per gli anni che verranno, una scelta di Vita non per aver un
compagno accanto, ma, perché al di là di ogni dubbio e sofferenza, quell’Uomo è
la scelta con cui invecchiare e dividere tutti i giorni che verranno.
Mi sembra un bel bilancio e soprattutto un ottimo bagaglio
acquistato durante il percorso di Vita di Valeria e di tutte le Donne che sono
passate da quella strada.
Sandra Carresi
giugno 2013
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